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Installiamo un RAID 0 su Linux usando mdadm - PARTE 1.
sabato 01 ottobre 2011

Per RAID 0 (Stripe) si intende la modalità con per la quale i dati vengono scritti su più hard disk dividendo la quantità di byte in proporzione al numero di dischi. In teoria la velocità dovrebbe raddoppiare, però di solito non è cosi, limitandosi di qualche punto percentuale in meno. Per le lezioni didattiche sul RAID non sto qui a dilungarmi poichè trovate tutto su Wikipedia e soprattutto perchè non sono un professore.

 

RAID0

 

E' importante sapere che i soliti controller integrati che trovate sulle motherboard fanno parte dei cosiddetti fakeraid, ovvero il controllo sulla modalità di scrittura e' demandato alla CPU del sistema e non è fatto via hardware tramite chip dedicato. Su Windows vi da l'illusione di avere un sistema unico formato dalla somma dei dispositivi, attraverso un driver emulatore.

Linux, invece, vede i dispositivi come se fossero dischi separati, nonostante abbiate attivato la modalità RAID sul bios e configurato l'array tramite l'utility della motherboard. Nel caso di un chip RAID dedicato, il problema non sussiste.

Se vi trovaste nel caso di RAID emulato, il mio consiglio è quello di disattivare la modalità RAID dal bios e non configurare alcun array all'esterno di Linux; in sostanza, lasciate gli harddisk come se fossero indipedenti. Il software di gestione degli array integrato nella motherboard potrebbe interferire con l'utility mdadm.

Il secondo passo è controllare se è gia' configurato dmraid per gestire l'array, quindi sarà in esecuzione o, ad ogni modo, se era stato installato di default. Se e' installato, disinstallatelo:

sudo apt-get remove dmraid libdmraid1.0.0.rc15 

Potrebbe interferire con mdadm.

Adesso, dopo aver formattato i due harddisk e creato due partizioni speculari e identiche nei due dispositivi, digitate il comando:

sudo fdisk - l

e dovreste trovare una situazione come la mia (se avete due harddisk):

Disco /dev/sdb: 80.0 GB, 80026361856 byte
255 testine, 63 settori/tracce, 9729 cilindri
Unità = cilindri di 16065 * 512 = 8225280 byte
Sector size (logical/physical): 512 bytes / 512 bytes
I/O size (minimum/optimal): 512 bytes / 512 bytes
Identificativo disco: 0x000f2674

Dispositivo Boot      Start         End      Blocks   Id  System
/dev/sdb1               1        9729    78148161   83  Linux

Disco /dev/sdc: 82.0 GB, 81964302336 byte
255 testine, 63 settori/tracce, 9964 cilindri
Unità = cilindri di 16065 * 512 = 8225280 byte
Sector size (logical/physical): 512 bytes / 512 bytes
I/O size (minimum/optimal): 512 bytes / 512 bytes
Identificativo disco: 0x0008bfe8

 
Dispositivo Boot      Start         End      Blocks   Id  System
/dev/sdc1               1        9964    80035798+  83  Linux

 

Io le ho formattate in ext4.

Infine installate mdadm:

sudo apt-get install mdadm

 

Fine prima parte.

 
Installiamo una versione ultraleggera di Ubuntu: Ubuntu Minimal
domenica 08 maggio 2011

UbuntuLa versione minimale di Ubuntu (disponibile qui -> https://help.ubuntu.com/community/Installation/MinimalCD ) contiene solamente i file per il

caricamento durante il boot e la maschera di installazione. Il core del sistema verrà installato via LAN se disponiamo di una connessione

permanente alla rete. Dopo la fase di installazione principale, l'installer ci permette di scegliere quale configurazione utilizzare (Ubuntu-Desktop,

Ubuntu-Server, Kubuntu-Desktop ecc.); noi non installeremo nulla. Procedendo con la fase finale verrà installato il sistema a riga di comando.

L'operazione complessiva può variare in base al carico in LAN e comunque non è velocissima.

Una volta riavviato il sistem, ci troveremo la schermata del login nella console. Qui installeremo tutte le funzionalità che ci servono senza così

ritrovarci con software inutile e ridondante.

Per le funzionalità di base e per un utilizzo tipico digitiamo:

 

 sudo apt-get install gdm gnome-core xorg compiz compiz-fusion-plugins-main compizconfig-backend-gconf compizconfig-settings-manager python-compizconfig compiz-dev compiz-plugins

compiz-core emerald synaptic gtk2-engines firefox pidgin vlc vlc-plugin* gcalctool flashplugin-installer

 

Per ulteriori funzionalità possiamo installare anche:

 sudo apt-get install openoffice.org network-manager network-manage-gnome software-center transmission

Per chi possiede una Scheda Video ATI installiamo i driver proprietari catalyst seguendo questa guida: http://wiki.cchtml.com/index.php/Ubuntu

Successivamente installiamo il supporto per l'accelerazione hardware per i video ed il supporto per i player. Aggiungiamo il repository:

 sudo add-apt-repository ppa:dtl131/catalysthacks

 

 sudo apt-get update

 

sudo apt-get install xvba-video

 

Una volta riavviato allarghiamo la visuale del display (overscan) fino a coprire l'intera area disponibile (se disponiamo di un monitor LCD con connessione DVI) :

 sudo aticonfig --set-pcs-val=MCIL,DigitalHDTVDefaultOverscan,0

Riavviamo ed abbiamo finito :-) 

Per chi volesse configurare la parte "estetica" può andare sul sito http://art.gnome.org/themes/ e scegliere cosa personalizzare.

 
Madonna - Animal [2010]
marted́ 15 marzo 2011

Download gratuito.

http://fileserve.com/list/zUYZ9N6

 
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